lunedì, gennaio 27, 2003



Se avessi un’idea di come si fa a questo post metterei uno sfondo diverso. Ogni tanto voglio mettere una foto vecchia, una di quelle che ti ricompare all’improvviso, e all’imporovviso ti tornano in mente tante cose, tanti pensieri, immagini e sensazioni che solo una foto ti può dare.
Dal momento che non so cambiare sfondo, accontetatevi di questo: photoblog spazio Amarcord.
Questa foto ha 22 anni circa, il calciatore si chiama Dino Pagliari ed ha appena concluso la sua partita. E gli altri? gli altri stanno giocando ancora, e ne avranno ancora per molto, per 89 minuti. Non basteranno però alle due squadre in campo per segnare. Era un Fiorentina-Torino uno dei tanti pareggi che ho visto (e quando non sono stati pareggi, sono state sconfitte. L’ultima vittoria granata a Firenze risale al 1977 ed io ho cominciato l’anno dopo ad andare allo stadio).
Dino Pagliari è uno dei tanti simboli del calcio che non c’è più. Quando giocava non aveva il fisico da marines (né credo l’abbia messo su ora), però aveva capelli lunghi e barba. Per Firenze si muoveva in bici, e in bici andava anche all’allenamento. Non era proprio tecnicissimo, ma in campo metteva tutto quello che aveva, per questo i fiorentini, che fino ad allora avevano occhi solo per Antognoni, si affezionarono a lui creando l’inno “lode a te Dino Pagliari”, che poi sarebbe stato utilizzato per il primo straniero dopo la riapertura del 1980, Daniel Bertoni, uno che in campo non dava tutto, c’era anche chi diceva che dopo la partita qualche volta non si facesse neanche la doccia, ma non perché era una persona dall’igiene discutubile, perché non ne aveva bisogno di farsi la doccia.
In questa foto poi si vedono tante cose che non ci sono più, la pista d’atletica, e lo stesso campo da gioco, oggi non è più nello stesso posto, è qualche metro sopra, quello che basta per rovinare la prospettiva ai curvaioli. E’ il tributo pagato da Firenze a Italia ’90. Nella foto si vede infine la base della Torre di Maratona. Quella torre, che quando andavo le prime volte allo stadio, pensavo ci stessero dentro i cronisti di tutto il calcio minuto per minuto. Quando ho scoperto che non erano lì per un attimo pensai “ma allora è inutile”, poi ci ripensai e dissi, “allora è ancora più bella.”



 


Inviato da Franco Bellacci
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l'idea del fotoblog piu' o meno nasce qui, quando lanciai la proprosta di fare un blog ispirandosi a"une minute pour image" nonostante le prestigiose adesioni, quantitativamente non raggiunsero le zampe di un ragno. Mi ripromisi di rilanciare l'idea in tempi migliori. In attesa di questi tempi migliori, io comincio chi si vuole unire e' il benvenuto, sia se e' fotodotato oppure senzafoto


Le foto le ho fatte io, a meno che non sia indicato diversamente. Il template che utilizzo l'ho trovato qui.

La macchina fotografica utilizzate sono: Canon PowerShot G2
Fjifinepix40
Canon Eos 650
Le immagini non sono ritoccate per incapacita'

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