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 Era un anno esatto che non vedevo la Fiorentina dal vivo, l’ultima volta fu Fiorentina Milan, ieri l’avversario si chiamava Castelnuovo Garfagnana. Se mi fossi limitato ad ascoltare e a non guardare troppo verso il campo però, non avrei avuto la sensazione di essere in C2, il tifo viola è come sempre allegro, ironico, incessante e vivo: da seria A, come pochi altri. Se butto gli occhi oltre la rete però la realtà cambia, e non poco. E visto che lo stadio di Lucca è un piccolo gioiellino con una visuale che in Italia ha pochi uguali ho visto la realtà cambiare. Peccato che la recente ristrutturazione abbia previsto la costruzione della fossa dei coccodrilli come misura antiinvasione, che secondo me, e le statistiche, è molto pericolosa. L’ottima visuale infatti mi ha consentito di vedere un spettacolo poco esaltante. Dei garfagnini sapevo poco, oltre al fatto che il loro dialetto tende ad eliminare gli articoli come nel latino, da ieri so che il loro calcio prevede molti calci, a prescindere da quello che viene colpito. Ma la tecnica, a parte qualche eccezione, non abbonda neanche nei piedi dei giocatori viola. Quando la tecnica manca ai calciatori rimangono due sole opzioni: correre forte, che nel calcio moderno è il bene complementare alla tecnica, o picchiare. Dal momento che i 7/11 della formazione viola mi sono parsi anche lenti, traete voi le conclusioni. Può darsi che sia stata solo una giornata storta, può capitare qualche volta, i nuovi innesti non ancora ambientati, un po’ di calo fisico, ci sono mille attenuanti. Fra queste, ieri, una si chiama terna. Anche in questo caso, il tempo non sembra passato. Comunque sia la C è da superare velocemente, anche perché è ancora troppo forte il ricordo di Rui Costa, per poter accettare ancora a lungo questo (non)spettacolo. Firenze ha accettato la C con dignità e coraggio, per pagare colpe altrui, però il percorso deve essere breve.
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