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 Gli Sbandieratori dei borghi e sestieri di Firenze, sono un motivo d’orgoglio del popolo valdarnese. Anche se questo orgoglio si manifesta solo quandoi valdarnesi si allontanano almeno 50 chilometri da casa, all’interno di questo raggio invece ne parlano con indifferenza. Io invece ho un rapporto non influenzato dalla distanza, ne parlo sempre nello stesso modo. Elogio la loro preparazione tecnica, li critico quando le loro esibizioni non sono state all’altezza, ma soprattutto censuro un gravissimo errore storico nei loro costumi. Non è accettabile, secondo me, ma anche secondo la tradizione che i musici, quelli che suonano la chiarina e i tamburi non siano dotati di cappello. Non perdo occasione per ricordarglielo e ieri ho avuto un assist d’oro. Infatti alla mostra dei fratelli Alinari, di cui vi parlerò presto c’è una foto d’inizio secolo (1902) riguardante le celebrazioni del calcio storico, che allora si svolgeva in piazza Santa Maria Novella, ebbene in quella foto non solo i musici sono cappello dotati, ma anche gli stessi sbandieratori.

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